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La logica come strumento essenziale per lo psicoterapeuta

Nel bagaglio formativo di ogni psicoterapeuta ci sono tante cose, alcune utilissime altre meno. Forse però spesso manca un mattoncino che potrebbe fornire un nuovo valore a tutti gli altri: lo studio della logica.

All’Università compare questa disciplina come esame complementare (ora con la nuova struttura forse qualcosa è cambiato), ma sicuramente ciò non basta per rendere la logica un oggetto di conoscenza assimilato dallo studente.

Vediamo dunque cos’è la logica e perché è tanto importante per il mestiere di psicoterapeuta.

Definizione

La logica come scienza deriva dal concetto di logica spontanea; la logica spontanea è l’ordine che la ragione segue naturalmente per conoscere le cose (J.J. Sanguineti, 1987). Il fine ultimo della logica spontanea è la conoscenza della verità. Lo studio degli atti del pensiero volti ordinatamente alla conoscenza della verità costituisce la scienza logica.

San Tommaso così la definisce: “l’arte per la quale orientiamo gli atti della ragione affinché avanzino con ordine, con facilità e senza errori, verso la conoscenza della verità”.

Parti costitutive della logica

La logica affronta lo studio delle tre operazioni fondamentali del pensiero:

1) Semplice apprensione delle idee e dei concetti

2) Giudizio con il quale si rapportano tra loro i concetti

3) Ragionamento, utile a unire i giudizi per conoscere nuove verità

Pertanto avremo tre parti costitutive della logica più una che le comprende tutte:

a) Logica dei concetti: studia la natura e le relazioni dei concetti

b) Logica del giudizio: studia le modalità di attribuzione di predicati a un soggetto

c) Logica del ragionamento: studia i diversi modi di ragionare e le loro condizioni di validità

d) La logica della scienza: studia l’organizzazione delle tre operazioni nel sapere sistematico-causale, cioè il sapere scientifico (Ibidem)

Utilità della logica

La logica è lo strumento delle scienze; chiunque voglia dimostrare come vera un’ipotesi deve padroneggiare questa disciplina. Come già accennato, essa garantisce una semplicità e una correttezza di ragionamento necessarie allo svolgimento di qualsiasi attività scientifica.

Bisogna però tenere presente che la logica non garantisce la verità, ma solo la correttezza del ragionamento; ossia, se ragioniamo partendo da elementi di fantasia o dando per vere premesse che non lo sono, potremmo fare una buona dimostrazione, ma non potremmo conoscere la verità.

Pertanto il suo compito è quello di organizzare e determinare le conoscenze per poterle usare nella maniera più proficua possibile.

Perché è essenziale per lo psicoterapeuta

Il lavoro dello psicoterapeuta è simile a quello dello scienziato; egli deve raccogliere dati, formulare ipotesi, verificarle e dimostrare le nuove conoscenze acquisite, deve raggiungere una verità, quella concernente l’esistenza del soggetto sofferente. Per fare tutto ciò bisogna utilizzare modalità di ragionamento specifiche, come l’induzione, la deduzione, il sillogismo; inoltre è necessario smascherare difetti ed errori nell’ordine logico proprio e nello stile di ragionamento del paziente (soprattutto se si è psicoterapeuti cognitivi).

Logica dei concetti: è utile per comprendere a fondo le parole del paziente; per andare dall’espressione verbale al significato sottostante. Inoltre ci permette di cogliere difetti di “concettualizzazione” approfondendo la relazione tra concetto (universale) e la realtà (singolare) e valutando il tipo di astrazione che ha portato all’apprensione del concetto. Un altro vantaggio è il saper separare gli elementi sostanziali da quelli accidentali, riuscendo così a pianificare meglio gli interventi.

Logica del giudizio: ci guida nella formulazione di giudizi e di ipotesi: “il giudizio è vero quando afferma che è ciò che è e che non è ciò che non è” (Ibidem). E’ vero che lo psicoterapeuta deve tenere conto delle verità relative, cioè di ciò che è vero per quel soggetto, ma questo solo in fase diagnostica o in passaggi particolari del trattamento; egli però non deve mai perdere di vista le verità assolute, in particolar modo quelle riguardanti l’esistenza umana. Per entrambi i lavori comunque è necessario formulare giudizi, i quali si dividono in 4 tipi:

1) Giudizio necessario: enuncia qualcosa che non può non essere (è necessario che il genitore sia più anziano del figlio)

2) Giudizio contingente: enuncia qualcosa che è ma potrebbe non essere (è contingente che piova da due giorni)

3) Giudizio possibile: enuncia ciò che non è ma che potrebbe essere (è possibile che tu trovi lavoro)

4) Giudizio impossibile: significa ciò che non può essere (è impossibile che il ghiaccio sia caldo)

Logica del ragionamento

Conoscendo la natura dei diversi modi di ragionare e osservando le condizioni di validità, si riesce a raggiungere verità certe e utili al successo del trattamento. Padroneggiare l’induzione e la deduzione, saper fare una buona dimostrazione, riuscire a evitare trappole logiche e sofismi, utilizzare al meglio la dimostrazione per assurdo, sono tutte abilità che rendono lo psicoterapeuta un vero “scienziato”, inteso come amante della verità.

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